sabato 19 aprile 2008

Un ricordo di Manchette

Se il nome di Jean-Patrick Manchette non vi fa suonare proprio nessun campanello, forse siete finiti sul blog sbagliato. Niente di male, e scusate il disturbo. Se invece vi induce a togliervi il cappello (anche solo metaforicamente) in segno di rispetto, e se per giunta ricordate anche un po' del francese appreso con fatica da quella antipatica prof delle medie (però aveva delle belle gambe...), dedicate qualche minuto per vedere e ascoltare JPM che parla con ironia e disincanto di noir, cinema, politica e altro (e come bonus, nei 2 video tratti da Apostrophe compare anche Léo Malet, scusate se è poco...)
Poi potete anche correre a procurarvi Posizione di tiro, Piccolo blues o Pazza da uccidere, giusto per citare qualche titolo, e gustarveli in silenzio, o con sottofondo jazz (accetto suggerimenti discografici). Nessuno dei tre tocca le duecento pagine, ma il piacere che ne trarrete è inversamente proporzionale alla lunghezza dei romanzi...

www.libelabo.fr/2008/04/17/lalbum-des-ecrivains-jean-patrick-manchette/

Per la cronaca, Jean-Patrick Manchette se n'è andato nel 1995.
Ve lo siete tolto, quel cappello?

1 commento:

pattinase (abbott) ha detto...

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Friday's Forgotten Books archives has all of them. If you'd like to shoot me an email at aa2579@wayne. edu